La Parrocchia oggi

Il territorio

Il territorio della parrocchia si sviluppa su due direttrici principali: via Porrettana che fa anche da confine con la parrocchia vicina di S. Giovanni Battista, e via Bazzanese, disposte tra loro quasi ad angolo retto. Via Calzavecchio e via Manzoni collegano le due arterie principali: in questo triangolo è collocata gran parte della parrocchia con le case quasi tutte costruite senza ordine urbanistico tra gli anni sessanta e settanta. Questa urbanizzazione determinò la fondazione della nuova parrocchia, stralciando il territorio da Ceretolo. A nord della via Bazzanese di estendono due centri separati tra loro da via del Lavoro: quello più datato a carattere artigianale ed industriale, con relative abitazioni a servizio degli insediamenti lavorativi e quello in via di completamento detto “la Meridiana” a carattere residenziale con circa 1000 abitazione e relativo centro commerciale e negozi.

La chiesa si colloca in questo territorio che ricorda vagamente il numero otto, nella parte più stretta, di congiunzione dei due cerchi, come si può vedere bene dalla cartina topografica. Ne risulta una frazione di territorio casalecchiese stretto e lungo, dove la Chiesa si trova piuttosto distante, nel verso della lunghezza, dalle abitazioni della via Porrettana e da quelle di via del Lavoro oltre il sottopassaggio dell’autostrada. Sintetizzando, si può dire che attualmente la parrocchia risulta composta di tre nuclei principale con qualche frangia periferica: – il nucleo della Marullina, che comprende le case che insistono su via Manzoni e via Calzavecchio; – il nucleo che si affaccia su via del Lavoro, a carattere all’inizio abitativo e poi prevalentemente artigianale; – il centro residenziale “la Meridiana”, ancora in fase di espansione, tendente a qualificarsi come “città nella città”, e spazio autosufficiente per la varietà di servizi a disposizione. Si comprende che non esiste in questo territorio uno spazio che svolga la funzione di centro unificante che polarizzi l’attenzione, e possa essere punto di riferimento, una piazza che possa qualificarsi come punto di incontro. Di conseguenza anche il complesso parrocchiale, collocato a margine delle tre zone ricordate, fatica a sviluppare la sua innata identità di punto di aggregazione sociale e religiosa.

Per molti ciò comporta implicitamente sentire l’ambiente parrocchiale come qualcosa “fuori” dal proprio spazio di vita quotidiana e spesso anche come una realtà estranea perché lontana da una frequentazione abituale. In un territorio così frammentato diventa di non facile acquisizione quel senso di appartenenza e di comunità che sta alla base di ogni aggregazione sociale e religiosa. Ciononostante la pastorale parrocchiale procede animata dai sacerdoti e dal gruppo dei collaboratori nelle direzioni già affermate in passato. La catechesi, la liturgia, la carità e l’animazione del tempo libero sono gli ambiti entro i quali anno dopo anno la Comunità evangelizza se stessa e porta la sua testimonianza di fede e l’annuncio della salvezza nel mondo circostante.


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