Le solenni celebrazioni

Le solenni celebrazioni di culto

Le celebrazioni liturgiche specifiche dell’anno della quarta decennale sono state tre:
– il 31 maggio, a conclusione del mese mariano, con le tre processioni contemporanee.
– domenica 3 giugno con la solenne processione eucaristica.
– sabato 8 settembre celebrazione del 40 anniversario della parrocchia con l’Arcivescovo.

Forse la celebrazione più originale è stato il prologo del 31 maggio. L’idea guida era di andare da punti diversi della parrocchia alla chiesa casa di Dio per poi andare con il Santissimo Sacramento tra le vie e le case degli uomini.
I punti di raduno furono tre: nella piazza degli Etruschi alla Meridiana, in fondo a via Puccini all’altezza del numero civico 17, in via Porrettana davanti ai numeri civici 464-466.
Prima di dare il via, alle ore 21, al corteo processionale verso la parrocchia percorrendo tragitti diversi, fu posta a muro e benedetta una ceramica con l’immagine di Santa Lucia e l’anno della decennale. La serata piuttosto fredda e ventosa non scoraggiò i fedeli delle varie zone. Le tre processioni, recitando il rosario e cantando, giunsero alla chiesa dove il rito si completò con l’adorazione eucaristica. Fu per tutti una notevole emozione: sia per essere presenti in tanti sia essere passati pregando insieme e a voce alta in posti e vie inusuali ad una testimonianza di fede. Quella sera fu come un segnale che la domenica suc-cessiva avrebbe visto ancor più fedeli ad accompagnare il Santissimo Sacramento tra le case.

E infatti cosi fu. La giornata si presentò serena, non troppo calda, ideale per la processione che si snodò tra le vie della parrocchia alle 11, al termine della S. Messa. Ad aprire il corteo erano i ragazzi delle varie classi di catechismo con i loro originali stendardi, seguiva il gruppo delle medie e il corpo bandistico di Casalecchio che alternandosi con i canti il coro e le preghiere suggerite dai lettori, hanno animato tutta la processione. Il baldacchino, portato a turno da quattro ”domenichini”, copriva il celebrante con il Santissimo e i chierici; dietro seguivano i fedeli in lunga fila. La processione si snodò per le via Bazzanese, Respighi, Calzavecchio, Manzoni, e ancora Bazzanese per rientrare in chiesa alle ore 12. Lungo il tragitto, richiamati dal suono potente della Banda, alle finestre e davanzali sia i curiosi e stupiti per quanto accadeva, e altri devoti che facevano il segno della croce mostrando di partecipare all’avvenimento religioso. Dopo la benedizione in chiesa che concludeva la parte religiosa della giornata e prima del pranzo preparato dal ”gruppo della Cucina”, la colorata e gioiosa conclusione soprattutto per i bambini: il lancio al cielo dei palloncini con i loro nomi, una preghiera o un saluto. la gioia era nei cuori e sul volto di tutti. L’assemblea si sciolse per il pranzo: chi alle proprie case e chi nel teatro parrocchiale in festosa compagnia.
Nel primo pomeriggio il tempo si rannuvolò e piovve tanto da far pensare che nessuno avrebbe partecipato allo spettacolo previsto per le ore 18. Invece tornò di nuovo il sereno e il programma previsto, il buffet gestito dal gruppo della Caritas e lo spettacolo si svolsero regolarmente con piena partecipazione di pubblico, e applausi calorosi al duo dialettale Carpani e Zuffi. Fu una bella giornata riuscita bene: gioia e fede avevano trovato un pieno e reciproco completamento.

Sul finire dell’estate c’era l’ultimo appuntamento forte: celebrare i 40 anni di vita della parrocchia, la sera dell’otto settembre. Qualche giorno prima Vincenzo Mussner, lo scultore di Ortisei in val Gardena aveva consegnato le statue della Madonna e di S. Giovanni apostolo ed erano state collocate ai piedi del Crocifisso nell’abside della chiesa. Era questo il segno e il ricordo più forte e duraturo della quarta decennale.
Nel notiziario mensile ”S. Lucia news ” di settembre il parroco illustrava così le due statue.

”Il sabato 25 agosto sono state poste a fianco del crocifisso le statue della Madonna e dell’apostolo Giovanni, anch’esse opera dello scultore gardenese G. Vincenzo Mussner.
Con esse la nostra chiesa completa il trittico d’altare in modo piacevole e degno: la visione della scena, molto composta ed essenziale, invita alla contemplazione, raccoglimento e alla partecipazione dei sentimenti espressi bene dai volti della Madonna e dell’apostolo.
Il volto di Maria appare colpito dal dolore ma ancora sereno e non contratto nei lineamenti: invita ad entrare con fede nel mistero che sta vivendo; gli occhi rivolti verso l’alto in direzione del figlio morente esprimono la volontà di entrare e di accogliere il mistero della redenzione che la trascende; le mani che si trattengono abbandonate in posizione di riposo quasi inducono all’attesa di eventi eccezionali.
Nel volto limpido e volitivo di Giovanni appare lo stupore per le parole di Gesù: ”donna, ecco tuo figlio, figlio, ecco tua madre.” La mano destra sul petto allude alla meraviglia per quanto ha sentito quasi a domandare: ” proprio a me dice questo?” L’altra mano leggermente solleva la veste e lascia libero il piede di iniziare il cammino. E’ un Giovanni in movimento, determinato e pronto per la missione ricevuta. Il suo sguardo, fisso su Gesù, indica la fonte della sua energia e della sua forza”.
A completare la festa con tutta la solennità richiesta ci fu la presenza del cardinale Arcivescovo che accogliendo l’invito dal parroco aveva assicurato la sua partecipazione, mostrando in questo modo anche una attenzione particolare per la nostra comunità.
Nell’omelia l’Arcivescovo sottolineava che, come è doveroso ricordare il proprio passato e anche quello delle parrocchie e le tappe che lo hanno caratterizzato, è altrettanto importante essere continuamente proiettati verso il futuro, riflettendo come viverlo sul piano pastorale per una crescita nella fede e nella testimonianza al mondo.

Dopo aver ammirato le nuove statue che completano la scena del calvario e salutato un gruppo di cresimandi, il cardinale si congedava dalla comunità che continuava la festa in teatro con una sosta conviviale aperta a tutti. In quella occasione venne anche distribuita una foto ricordo, graditissima e presto esaurita, con le tre statue che ora in modo definitivo arricchiscono ed abbelliscono la chiesa di S. Lucia.

 


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